Guidare il Futuro dell’Innovazione con l’Intelligenza Artificiale e SAP – Follow up

Giovedì 27 giugno 2024 si è tenuto presso la sede di Horsa Bologna un interessante incontro organizzato da Horsa con la collaborazione della nostra associazione. 

Come deciso dal nostro consiglio, ASSI, con il suo nuovo canale di comunicazione “INNOVASSI” cercherà di collaborare in tutti gli eventi dove ci sia un tema di vera “INNOVAZIONE” ed una proposta di aziende del nostro territorio; questo è stato il primo caso di specie e desideriamo ringraziare HORSA Group per averlo organizzato.

Molto simpatica l’apertura in cui l’avatar di Luca Bruno vice-president di Horsa group, ha presentato l’evento nelle molte lingue che un avatar si può permettere. 
Maurizio Lena Business & Marketing Operation Leader di Horsa Run, chiarman dell’evento ha presentato il fitto programma del pomeriggio.

Molto interessanti le presentazioni di Fabrizio Moneta Regional Sales Director – Head of Mid Market and Channel di SAP e Pietro Rusconi  Presales Manager Business Technology Platform at SAPdi SAP che hanno illustrato le linee generali della nuova strategia dell’offerta di SAP che riassumo come segue:  
“SAP: da ERP monolitico a piattaforma CLOUD estendibile”  a quanto pare SAP sposa l’architettura “Composable”  con la sua nuova piattaforma in CLOUD, la novità del “Clean Core” al cui interno si conservano le Best Practice applicative non più modificabili e una piattaforma di integrazione denominata Business Technology Platform  che consente lo sviluppo di codice in modalità abbastanza libere che viene eseguito esternamente al core tramite servizi consumabili dalle applicazioni con interfacce costruite sulla esperienza utente.
In altre parole le vere esigenze del business possono essere finalmente tradotte in applicativi che le rispettano completamente anche quando i dati che devono trattare possono non essere disponibili solo sul ERP, ma anche su altri sistemi interrogabili in rete. 

Un esempio è la formazione del prezzo di un bibita che deve considerare la previsione meteo della temperatura.  Ancora di più tramite la BTP possono essere richiamati servizi di intelligenza artificiale che operano prima del trasferimento dei dati sul ERP per esempio la creazione di un RDA (richiesta di acquisto) del componente di una macchina sottoposta a predictive analisys ,  componente che si sta per rompere.  I punti di forza di questa strategia sono: una base dati coerente e unificata, una IA pertinente, affidabile e responsabile perché costruita sui dati certi del ERP, una base applicativa solida e sempre aggiornata (clean core), un assistente virtuale “Joule” basato sulla IA che diventerà centrale per l’uso dei sistemi perché aiuta il lavoro dei consulenti e aiuta il lavoro degli sviluppatori. 

Per dare sostanza a queste indicazioni l’ultimo relatore Marco Menozzi di Horsa ha mostrato alcuni casi concreti dell’uso, tramite BTP, di routine di intelligenza artificiale.  In particolare un esempio di “Build Code” per la creazione di una applicazione a partire da una descrizione in linguaggio naturale, un esempio di “Document information Extraction” un componente in grado di leggere documenti PDF o di testo, un esempio all’interno di SAP Analytics cloud in cui una query viene generata a partire da una richiesta in linguaggio naturale. 

Tutti esempi concreti di come lo sviluppo di soluzioni si avvicini sempre di più all’esigenze del Cliente non richiedendo una competenza tecnica, ma competenza approfondita sul processo di riferimento su cui vuole ottenere dei benefici.  Occorre ricordare che questa offerta vale solo per chi porta l’applicazione sul CLOUD di SAP, l’offerta “on premise” è ancora possibile, ma non consentirà di fruire pienamente dei componenti di intelligenza artificiale e di alcune funzionalità importanti come quelle per la redazione del bilancio di sostenibilità (ESG) nuova funzionalità del “clean core” non disponibile nella versione on-premise.

Come spesso accade le presentazioni illustrano i benefici futuri, ma non considerano i modi e i costi che i clienti devono sostenere per arrivarci.  Per esplorare il tema vale l’analisi del “caso cliente” che le persone di Horsa saranno felici di proporre, però alcune indicazioni di carattere generale possono essere anticipate, considerazioni condivise all’interno del gruppo ASSI denominato ASSI4SAP, partecipato da 28 aziende che usano questa applicazione.

  1. Occorre fare una migrazione se si è in ECC verso S4HANA in cloud nelle modalità RISE o GROWTH, se si è S4HANA occorrerà fare una più semplice migrazione sul CLOUD.
  2. Per la migrazione c’è la scelta della modalità “green field” “brown field” “blue field” che non è ininfluente rispetto ai benefici funzionali che si desidera ottenere e ai problemi di change management che ne possono scaturire: una cosa da studiare bene.
  3. Occorre rinegoziare la licenza da acquisto di licenza perpetua a subscription annuale con contratto pluriennale. Si tratta di una trattativa complessa basata su diversi parametri e su diverse assunzioni di consumo non semplici da prevedere per l’intero periodo contrattuale.
  4. Occorre infine scegliere un HIPERSCALER tra quelli disponibili e contrattualizzati da SAP : AWS, GOOGLE, AZURE … altri in arrivo .

Per i punti (a) e (b) si tratta di un progetto di migrazione come altri sono stati fatti, tempo minimo 1 anno con costi di progetto che oramai tutti i clienti SAP conoscono.  Una grande preoccupazione riguarda l’efficiente e funzionante ecosistema applicativo che i clienti hanno costituito nel tempo, in alcuni casi, anche molto complesso e integrato che deve continuare a funzionare e non deve avere interruzioni, questo complica notevolmente il progetto di migrazione.

 Per il punto (c) i CFO si arrabbiano perché con la subscription non si capitalizza a meno di essere già con i principi contabili europei.  In ogni caso si arrabbiano ed è necessaria una dura negoziazione per fare in modo che i costi di subscription siano inferiori al costo di ammortamento sommati ai costi di manutenzione precedenti e per chi l’ammortamento l’ha già completato è una bella gara.   In ogni caso con il nuovo contratto si perdono i diritti della licenza perpetua e non c’è più la possibilità, seppure remota, di chiudere il contratto di manutenzione.  Anche le clausole di uscita vanno ben comprese, la disponibilità dei dati aziendali è assicurata, i modi con cui ottenerla sono da capire bene. Da quanto visto non c’è la possibilità di un ritorno al on-premise se non di un nuovo progetto e si vocifera che dal 2027 SAP non concederà più licenze on-premise per l’ERP.  Come si può vedere, il contratto prevede una negoziazione complessa al punto che sono già disponibili le consulenze per l’attività contrattuale e non è detto che il costo della consulenza venga ripagato dai risparmi contrattuali e/o dalle migliori garanzie ottenute.   

Dulcis in fundo: la tagliola del 2027 come data ultima del supporto sugli ECC fa si che l’intero parco clienti mondiali sia coinvolto, è già oggi ci sono difficoltà, per esempio, a prenotare le risorse necessarie per l’esecuzione della migrazione.

Devo dire che alla domanda dell’amministratore delegato: “ma perché lo dobbiamo fare?”  In particolare per le aziende manifatturiere che già hanno digitalizzato molto e bene, la risposta del CIO non è per nulla facile, rimane solo il business case che però difficilmente può fare riferimento a benefici solo ipotizzabili e ancora non riscontrati sul mercato. 

Rimane una vision che non può essere solo quella del CIO, una vision che vede in questa trasformazione un beneficio prospettico, ma concreto, per il business e inserisca il progetto nelle 5 priorità che l’azienda deve assolutamente affrontare nel breve periodo.  In effetti questa di SAP è una proposta di vera innovazione, ma proprio per questo occorre una altrettanto vera unità di intenti e condivisione degli obiettivi con le LOB.  

Diversamente rimane che “LO DEVO FARE e BASTA”, qualche volta funziona, ma ad alto rischio per i CIO.

Share your thoughts