Celonis fa causa a SAP per pratiche anticoncorrenziali.
L’azienda tedesca Celonis ha accusato il colosso del software SAP di abusare del suo potere di mercato per ostacolare la concorrenza, in particolare per riservare alla propria soluzione di mining un trattamento preferenziale rispetto alle offerte di terze parti.
Non è un mistero che la politica commerciale di SAP sia piuttosto aggressiva rispetto ai produttori terzi di software integrabile con le applicazioni SAP. Celonis vanta un certo numero di progetti di grandi e medie aziende che, già clienti SAP, desiderano fare “data mining” dei propri processi per capire dove è meglio operare dei cambiamenti, o fare delle integrazioni.
Fino ad ora però tutti, pur lamentandosi, hanno cercato di convivere con le regole di licensing del prodotto. Celonis ha invece deciso di passare ai fatti e la storia la trovate a questo link
Di questi tempi l’antitrust non è di moda, chiudere i mercati alla concorrenza non è un beneficio per nessuno, specie sul lungo termine. E’ vero che viviamo periodi nei quali la permeabilità dei mercati dell’occidente dà vantaggi ad aziende protette da investimenti pubblici (vedi il caso della Cina), è però vero che le grandi BIG TECH sono cresciute e si sono affermate in un mercato libero e concorrenziale. Pur tutelando il legittimo interesse delle aziende a proteggere il proprio business, in un mercato, come quello del ICT, in cui la concentrazione è fattore endemico e l’uso dei prodotti tende a produrre il fenomeno del “vendor lock in”, occorrerebbe più attenzione da parte del legislatore affinché si evitino abusi consentiti da posizioni oggettivamente dominanti. Tra l’altro nessuna di queste aziende ha problemi di conto economico… anzi!
