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Giappone: ferme dopo un attacco cyber le produzioni di birra Asahi

L’incubo cyber di ogni azienda periodicamente si ripresenta.  Stavolta è stata colpita un’azienda produttrice di birra, molto famosa in Giappone (e non solo, in Italia è proprietaria di Peroni).

Il 29 settembre, Asahi Group, il più grande produttore giapponese di birra, whisky e bevande analcoliche, ha sospeso temporaneamente le sue operazioni in Giappone a seguito di un attacco informatico che ha compromesso i sistemi aziendali, inclusi elaborazione degli ordini, spedizioni e call center.

Nel giro di pochi giorni in Giappone i negozi di alimentari, i supermercati e i tipici bar izakaya rimarranno senza scorte di Asahi Super Dry, la birra giapponese più popolare. La produzione nella maggior parte dei 30 stabilimenti giapponesi è infatti ferma da lunedì, quando l’azienda ha detto di aver subìto un attacco informatico che ha compromesso il sistema per gli ordini e le consegne, oltre alle operazioni di call center, incluso il servizio clienti.

L’azienda non ha reso noti molti dettagli, e ha detto di non sapere quando la produzione potrà riprendere.

Breve rassegna stampa:

https://www.ilpost.it/2025/10/03/giappone-asahi-birra-attacco-informatico/

https://www.redhotcyber.com/post/quando-lhacker-si-ferma-al-pub-tokyo-a-secco-di-birra-asahi-per-un-attacco-informatico/

https://www.cybersecitalia.it/giappone-ancora-ferme-le-produzioni-di-birra-asahi-dopo-un-attacco-cyber/51907/

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