ESICONF 2025 di Peer Network – Un evento molto interessante partecipato da ASSI
Giovedì 23 gennaio scorso ASSI ha partecipato attivamente alla realizzazione dell’evento ESICONF2025 di Peer Network. La sala dell’Hotel Savoia Regency era al completo e il programma dell’evento si è svolto in maniera fluida secondo la scaletta prevista.
Ha aperto le sessioni Emanuele Cerrone CRO di ENTANDO, la startup italo-americana che ha sviluppato una piattaforma per la pubblicazione di PBCs secondo la composable architecture. Cerrone ha spiegato come questo nuovo modello per lo sviluppo delle soluzioni software sia oramai il modello di riferimento per le società rivolte a sviluppare componenti standardizzati che possono costituire un MARKET PLACE di applicazioni riusabili in diversi contesti.
La piattaforma di ENTANDO è oggi disponibile in CLOUD l’obiettivo è di rendere semplice per gli sviluppatori la pubblicazione e l’uso delle proprie PBCs fornendo un’agile architettura basata su microservizi e container. Questo presuppone un modo totalmente nuovo di pubblicare le proprie applicazioni, non più difficile in sé, ma diverso, che quindi necessita di un nuovo modo di pensarle: un nuovo “mindset”.
A seguire Mirco Mattarozzi Ceo di Peer Network ha ben spiegato che anche il mondo ERP (SAP in particolare) ha abbracciato questa soluzione e per comunicarla efficacemente ha inventato un nuovo nome: “Composable ERP”. C’è quindi l’opportunità per tutte le aziende utilizzatrici del ERP di rivedere il proprio sistema informativo per andare verso una “Intelligent enterprise” che offre ad ogni unità organizzativa un supporto adeguato per meglio sviluppare il Business. L’intervento è proseguito con gli aspetti metodologici in grado di dare sostanza ai progetti di cambiamento verso il composable-erp un’attività che può essere eseguita gradualmente, senza interruzioni al business, senza i tempi lunghi delle migrazioni. Si va verso una integrazione “Process-centric”: il lavoro delle persone non si sviluppa attraverso il login a diversi sistemi, ma un unico login è sufficiente per far si che ogni sistema sottostante venga consultato/aggiornato secondo gli step previsti dalla esecuzione del processo.
Tutto questo non è però sufficiente per distribuire software ad uso delle aziende di oggi, occorre lavorare anche sulla sicurezza, qui il partner INTESYS, attraverso l’intervento di Ilario Gavioli, ha illustrato il modello di sviluppo di software più che totalmente sicuro, definito “a rischio calcolato”. Si tratta di un processo continuo alla ricerca di vulnerabilità da sanare completato dalla stima del rischio di attacco, un modo pragmatico per affrontare il problema a cui oggi ogni applicazione va incontro.
Non poteva mancare in questo convegno una esperienza con l’intelligenza artificiale: Manuel Bottazzi di Per Network e Niccolò Guiducci del partner INVENTIO-HUB, hanno mostrato una interessante applicazione per la lettura “intelligente” delle etichette di prodotto per cui i contenuti analogici non solo vengono trasformati in dati digitali, ma vengono anche categorizzati rispetto a ciò che rappresentano nel contesto dell’etichetta. Si tratta quindi di trovare e leggere separatamente gli ingredienti, i dati nutrizionali, i claim, la definizione commerciale e quant’altro ricercabile su una etichetta di un prodotto alimentare, per essere così pronti ad alimentare cataloghi digitali di dati e immagini ai fini di alimentare siti di e-commerce piuttosto che cataloghi per la forza vendita piuttosto che altri usi richiesti dai processi aziendali.
E’ stata anche mostrata la metodologia e gli strumenti di IA utilizzati, metodologie e strumenti che si possono applicare ad altri casi d’uso aziendali dove sia necessario passare da informazioni analogiche a informazioni digitali categorizzate. Il tutto sempre nel paradigma del “Composable” .
Da questo argomento si è passati a descrivere un’altra opportunità che il composable offre a tutti i clienti SAP, ne ha parlato Enrico Parisini, presidente di ASSI, attraverso la sua esperienza trentennale di gestione di sistemi ERP SAP. Oggi SAP chiede ai clienti di Migrare ai sistemi S/4 Hana e in cloud. Contemporaneamente consiglia di attuare la strategia “Clean Core” cioè lasciare integro lo standard SAP e rivedere il “Custom Code” in ottica composable in modo che i processi “Core” dell’azienda vengano adeguatamente supportati, ma senza modificare il codice SAP. Si tratta di una svolta importante che ha tra i benefici quello di affrontare gli aggiornamenti, che si immaginano più frequenti, in modo quasi automatico, con tempi brevi e cicli di test automatizzabili. Di dare un significato “aziendale” alla migrazione da non vedere come un obbligo imposto dal vendor.
A questo punto è stato chiesto ad alcuni clienti di portare la loro esperienza nell’uso delle Smart Business Solutions (SBS al lavoro) di Peer Network : Gianluca Grillo di FUCHS, attraverso una intervista registrata, ha parlato della positiva esperienza con l’implementazione del nuovo “Sales Portal” rinominato FUCHS-APP, implementazione che ha consentito ad una numerosa forza vendita di immettere ordini completi di ogni informazione, di avere a disposizione tutti i dati riguardo lo stato dei clienti. Questa completezza ha consentito in un breve periodo di accorciare i tempi di consegna, di evitare errori, di fare meno accrediti e quindi di migliorare i tempi di pagamento. Fuchs è una multinazionale tedesca che distribuisce l’applicazione in modo centralizzato e che ha comunque accettato lo sviluppo proposto sulla base della bontà del progetto e della competenza mostrata dal fornitore.
A seguire ha parlato Massimo Mazzani CIO di Pelliconi, ha raccontato una diversa esperienza con gli strumenti messi a disposizione di Peer network. Nel caso di Pelliconi, una multinazionale italiana che produce tappi per e in tutto il mondo, il team IT diversamente da altri clienti crea le proprie applicazioni autonomamente con gli strumenti di Microsoft, utilizzando per l’integrazione con SAP, la piattaforma ESI di Peer Network. In questo modo ha integrato il CRM dell’area commerciale, il WMS del magazzino, il MES delle fabbriche. Si tratta di verticali che dialogano con SAP attraverso la piattaforma ESI. Mazzani ha raccontato della facilità con cui attraverso un’unica piattaforma di integrazione ha potuto realizzare un sistema informativo veramente integrato.
Subito dopo è venuto il turno di Luca Cacciari di QUANEX un esempio di M&A durato diversi anni. L’azienda italiana GIESSE fu acquistata da Schlegel a sua volta trasformatasi in Tyman International ora è stata acquistata dall’americana QUANEX. Unica continuità in queste trasformazioni il sistema informativo SAP di Giesse che ha attraversato indenne tutti questi cambiamenti societari. Punto di forza delle soluzioni Giesse, la gestione del magazzino e della produzione sviluppate con le SBS di Peer Network, da qui l’annuncio dell’ultimo roll-out presso la controllata Australiana avvenuto senza l’intervento di Peer Network a testimoniare dell’adeguatezza della soluzione buona per tutte le aziende del gruppo.
Infine hanno parlato due rappresentanti di Conserve Italia, storico cliente di Peer Network, Valentina Girotti Demand & Logistic supervisor e Andrea Corraro IT Manager hanno raccontato come il nuovo Sales Portal, integrando completamente le attività promozionali, abbia finalmente modificato il flusso informativo eliminando il giro di email e informazioni collaterali attraverso cui la forza vendita comunicava le operazioni promozionali concordate con i clienti. Ancora una volta tempi abbreviati, eliminazione di errori, categorizzazione delle operazioni promo alla fonte, semplificazione del processo autorizzativo. Un beneficio importante per l’azienda che lavorando nel largo consumo trova nelle promozioni una fortissima valenza commerciale. Andrea Corraro ha invece parlato della fortissima collaborazione con Peer Network che consente ad ambedue di abbreviare i tempi di implementazione e soprattutto semplifica il testing delle soluzioni.
La chiusura del convegno è affidata a Mirco Mattarozzi che ha presentato la nuova piattaforma “ESI PBC PLATFORM” completamente riscritta in modalità “Composable” ed erogata attraverso microservizi e container: una vera rivoluzione. Si tratta del lavoro di un anno in cui i 2150 servizi, raggruppabili in 86 applicazioni, rappresentabili in 30 Smart Business solutions sono state ricomposte in 4 categorie, 29 PBC Group, 101 PBC e 354 PBC action. Tutto questo per poter essere standardizzate, metodologicamente rese omogenee, distribuibili su container implementabili su Cloud o Macchine virtuali on premise, governate da gestori di container come il semplice Docker o il più complesso e completo Cubernetes. E, un domani, pubblicabili su un PBC Marketplace.
Durante il convegno ci sono stati 2 “instant pool” per rilevare le opinioni del pubblico in sala rispetto alla “composable architecture” e rispetto alle problematiche del “Clean Core e della migrazione” quindi riferite a chi aveva esperienza nel ERP SAP. I risultati degli “instant pool” saranno pubblicati sul sito di Peer network, così come sul canale youtube di Peer Network saranno pubblicati i video degli interventi.
Il convegno è terminato con le conclusioni di Mirco Mattarozzi e i ringraziamenti a tutti i partecipanti.