ASSI e Peer Network in ESICONF 2024:“Composable Applications for Composable Business”

Chi ha avuto l’opportunità e il privilegio di lavorare per molti anni nel mondo del digitale non è sorpreso dalle continue sfide e mutamenti che queste tecnologie ci presentano. 

Un filo unico, una linea di tendenza è quella di progredire nell’adattamento di queste tecnologie alle persone nel senso di rendere più facile l’uso e l’assimilazione. 

Non ci sfugge che il gran parlare oggi di intelligenza artificiale sia dovuto al fatto che ci possiamo rivolgere alle applicazioni con la nostra lingua (non solo l’inglese) con la nostra cultura, esattamente come faremmo con un amico a cui chiediamo un parere. 

Su questa linea di condotta, rivolgendosi a chi scrive le applicazioni per il business, ma non solo, c’è la nuova architettura basata sulle “composable applications”.

Una nuova architettura che basandosi sulla modularità dei componenti (il Lego è l’esempio più comprensibile) promette applicazioni che da un lato mantengono le “best practice” nei processi: integrati, misurabili, efficienti, dall’altro offrono funzionalità di interfaccia e di operatività che facilitano al massimo l’uso, rendendole pronte per processi vicini all’automazione e senza ostacoli di apprendimento.

Di questo si è parlato all’ESICONF2024 dove ASSI ha incontrato Peer Network, un system integrator che crede da anni a questo paradigma e che si è fatta promotrice del convegno.

 

Il pomeriggio è iniziato con Filippo Bosi, AD di Imola informatica, azienda esperta di architetture informatiche, che assieme al presidente Claudio Bergamini ha dato notizia dello stato dell’arte e delle ragioni per cui questo approccio è vincente.

Bosi ha evidenziato come il mercato dei componenti si stia generando sulla spinta di richieste di business che desiderano applicazioni più vicine ai loro obiettivi. La domanda vuole che queste applicazioni siano integrate con quanto già esistente e come Imola Informatica sia frequentemente chiamata a progettare architetture di integrazione ora per grandi aziende finanziarie e assicurative, ma che in prospettiva interesseranno anche tutte le altre aziende. Per chi ora si affaccia alle “composable applications” ci sono già “framework” disponibili per non iniziare da zero su questa strada.

***La transizione da monolite a composable, passando da headless

 

A seguire un uno-due: prima GS1 ha presentato i suoi servizi diventati, oltre il codice a barre, un vero HUB informativo che sposa l’uso degli standard ormai consolidati con la fruizione machine-to-machine delle informazioni di prodotto, tale da essere veicolo importante di trasformazione digitale nell’ambito del largo consumo.

Segue l’intervento di Enrico Parisini, presidente di ASSI, che ha mostrato il percorso logico di una azienda del settore che appoggiandosi a questi servizi:

  • ha ristrutturato il proprio catalogo prodotti, completandolo degli elementi mancanti,
  • ha affrontato i complessi processi organizzativi di on-boarding delle informazioni attraverso l’uso di “composable applications”, che si sono dimostrate vantaggiose rispetto alle tradizionali alternative offerte dalle attività di software selection o di make or buy .

Particolare evidenza è stata data alla complessità del mestiere del CIO che si deve destreggiare tra problematiche organizzative, necessità del business, pressioni dei vendor,  e governance dei sistemi.

Con l’intervento successivo Mirco Mattarozzi ha presentato la visione di Peer Network rispetto a questo approccio. Volendo offrire applicazioni web dedicate al processo, con funzionalità e user-experience indipendenti dal back-end, il primo pensiero è stato quello di disegnare uno strato di integrazione, denominato ESI (Enterprise Service Infrastructure), in grado di pubblicare API che interagiscono col  backend, costituito in prima istanza, da sistemi SAP. Tramite queste API è possibile eseguire le operazioni richieste dal processo. Una volta chiamati questi servizi (di tipo API-REST) l’esito diviene un “fatto” registrato sull’ ERP. Ad esempio, è possibile utilizzare una web-application per registrare in modo molto semplice un’Entrata Merci su Ordine di Acquisto ed ottenere il medesimo risultato che si ottiene normalmente utilizzando la GUI standard. 

Nel tempo l’evoluzione ha consentito di generalizzare questo approccio e ha portato a popolare lo strato di integrazione con un numero sempre maggiore di “oggetti di business” caratterizzati dalla loro struttura dati e dalle relative API di base. Questo ha reso possibile la realizzazione di moduli di front-end in grado di utilizzare questi oggetti e realizzare applicazioni composite specifiche (web-application, mobile application, ecc.)  per gli utenti interessati.

 

*** Le applicazioni di peer network 

 

E’ seguita una interessantissima “Tavola rotonda” che ha avuto come protagonisti i rappresentanti di 4 importanti aziende: Maurizio Diegoli, Direttore della logistica di Conserve Italia, Michele Neri, imprenditore e presidente del CDA di IPERCERAMICA, Luca Cacciari, Head of IT di Tyman International, Francesco Schettino Direttore della logistica integrata del gruppo “La Doria”.

 

Dopo la presentazione attraverso il video istituzionale a ciascuna azienda è stato chiesto di descrivere il loro rapporto con Peer Network, quali soluzioni avessero adottato e su quali processi di business fossero intervenuti.

Inizia Diegoli di Conserve Italia che identifica in una decina l’insieme dei processi supportati dalle applicazioni di Peer Network.  Diegoli ci racconta:” tra questi l’ultimo implementato è il “portale per l’esecuzione della politica commerciale” e un altro, tra i più importanti,  il portale “PLM” ; sono due esempi  di come  utilizzando questi strumenti si sia potuto

  • mettere ordine alla selva di sconti e promo non sempre aderenti alla politica commerciale in vigore
  • raccogliere tutte le informazioni di prodotto per consentire la creazione della sua anagrafica, primo passo per consentirne il successivo sviluppo sia produttivo sia commerciale.

In ambedue i casi si è raggiunto l’obiettivo della sostituzione di e-mail, fogli Excel e telefonate con una procedura chiara, controllabile, efficiente, completa e adatta all’uso”.

 

Michele Neri, un imprenditore, ci descrive come sia nato il business di “Ristruttura Smart”, un’attività ancillare a quella di Iperceramica, presente sul mercato con più di 90 punti vendita in tutt’Italia e anche in alcune località estere.   Michele Neri ci racconta:” quando ho ristrutturato casa mia ho osservato come allora veniva gestita una ristrutturazione: c’era il Titolare di un’impresa edile il cui compito era prevalentemente

  • quello di cercare le occasioni in cui proporre le ristrutturazioni
  • produrre dei preventivi.

a preventivo accettato procedeva con

  • l’acquisto dei materiali necessari
  • l’organizzazione del lavoro, ingaggiando muratori, falegnami, idraulici, tutte piccole imprese artigiane
  • la gestione dei cantieri e dei rapporti con il cliente
  • la gestione di della burocrazia necessaria: permessi, fatture, pagamenti, pratiche per le agevolazioni fiscali, eventuali modifiche catastali.

Il primo pensiero è stato quindi quello di digitalizzare tutto il processo informativo:  la pubblicità per attirare i clienti, i negozi presidio sul territorio per il contatto fisico, una rete di professionisti e artigiani per l’esecuzione dei compiti, un ufficio specializzato per l’amministrazione. 

Va da sé che attraverso il network di Iperceramica

  • il costo dei materiali, dati i volumi di acquisto, risultava molto inferiore;
  • gestire una rete di professionisti a cui si assicura una continuità di lavoro, consente una pianificazione più precisa e attenta ai tempi e alla qualità di esecuzione;
  • attraverso una amministrazione professionalizzata su questi temi non ci sono intoppi burocratici e in particolare il ciclo di fatturazione e pagamenti non subisce ritardi e incertezze.

Si è pertanto trattato di una trasformazione digitale di un processo molto tradizionale, che ha prodotto una Linea di Business competitiva e performante con anche il merito di aver tolto un po’ di “nero” tipico di queste attività.  Michele Neri ci ha ricordato che fatto 100 gli investimenti per creare “Ristruttura smart” per l’80%  si tratta di investimenti ICT e che tante altre cose sono ancora da fare. Questa informazione ci conferma che si tratta di vera trasformazione digitale,  ci conferma che la “benzina” di questi processi è un software per definizione adatto al processo e in continuo sviluppo secondo le esigenze degli attori e del mercato.  Il fatto che questo software sia integrato con l’ERP e che quindi i “fatti” vengono automaticamente registrati sul ERP aumenta molto il valore della soluzione e che buona parte delle marginalità sono figlie di queste scelte. 

Dopo Iperceramica è stato il turno di TYMAN international, un’azienda che opera nell’ambito delle forniture internazionali di componenti tecnici per serramenti e di soluzioni di accesso con sede a Londra e IT centralizzato presso lo stabilimento di Budrio (BO).  Luca Cacciari, Head of IT del gruppo, ci ha descritto come con le soluzioni di Peer Network abbiano anticipato la filosofia 4.0 con processi digitali che dall’ ERP passano ad un sistema di pianificazione della fabbrica fino ad arrivare a sistemi MES che attuano la pianificazione approvata controllando le macchine operatrici e fornendo la produzione prevista su un ampio catalogo di prodotti e su diversi plant di produzione.  Il tutto senza soluzione di continuità.  Oltre a questa realizzazione c’è di importante la gestione di magazzini a scaffale con operatori logistici muniti di hand-held  direttamente collegati alla gestione operativa di magazzino che a fronte degli ordinativi genera le missioni di deposito e/o di prelievo, chiude le consegne/le entrate merci  generate dall’ ERP e aggiorna i dati di magazzino sempre dell’ ERP. 

Cacciari ha posto un’attenzione particolare verso la user-experience di un utente internazionale, difficile da gestire sotto il profilo organizzativo, che ha necessità di una interfaccia semplice che racchiuda in sé i compiti del suo ruolo e li descriva così come devono essere svolti.  Questo ha consentito il roll-out  delle applicazioni senza la necessità di una formazione importante perché il comportamento delle applicazioni è simile alle app degli smartphone che ormai tutti usano, l’interfaccia semplifica e controlla le operazioni evitando errori.  Portare queste soluzioni in una azienda internazionale quotata non è stato facile, ma i risultati ottenuti hanno convinto il BOARD della bontà dell’approccio.  

Ultimo, ma non ultimo, Francesco Schettino, direttore della logistica integrata di “La Doria”, una grande azienda conserviera Italiana da poco tempo oggetto di un’importante operazione finanziaria che ne ha modificato la proprietà e incrementato il business.  Schettino ci ha descritto un sistema logistico complesso formato da 6 stabilimenti produttivi, fortemente automatizzati,  che producono soprattutto a “marchio cliente” per la GDO italiana e soprattutto estera, con alcuni mercati “guida” come quello inglese su cui è presente da molti anni. 

Il processo logistico che vedeva l’esecuzione dell’ordine cliente su diversi plant aveva una complessità non risolvibile direttamente dall’ERP, le anomalie dovute all’assenza di prodotto da compensare con altro luogo di spedizione erano attività manuali gestite alla meglio dagli addetti, ma senza una misura (KPI) e senza una “torre di controllo” che gestendo tali anomalie ne riducesse il costo.  ESILOG, la SBS (Smart Business Solution)  di Peer Network destinata a questo scopo, ha consentito di gestire con cura queste problematiche di logistica integrata togliendo ridondanza di canali informativi e mostrando su una unica consolle lo sviluppo delle attività logistiche. Risultato questo che è stato confermato anche quando La Doria ha eseguito una migrazione del suo ERP SAP dalla versione ECC alla versione S/4 HANA, una conferma ulteriore della bontà dell’architettura Composable API-First motore di stabilità delle applicazioni anche in queste situazioni di forte cambiamento.

Il secondo giro di domande, rivolto  a esplorare nuovi processi da implementare con le soluzioni SBS,  ha trovato l’interesse di tutti i partecipanti a verificare nuove smart business solution presenti sul catalogo di Peer Network, ma anche a digitalizzare nuovi processi che l’ERP non tratta nelle modalità richieste dal Business. 

Alla domanda finale “Siamo stati in grado di spiegare questa nuova architettura di soluzioni e ritenete che questo aggiunga valore alle soluzioni fornite?” La risposta, all’unisono, è stata,  “sicuramente SI”.

 

La fine del convegno è stata dedicata da Mirco Mattarozzi alle “predict” di Gartner sull’evoluzione della composable architecture nel prossimo futuro.  Seppure non vengano nascoste le problematiche dei grandi vendor che devono attualizzare le loro soluzioni e anche il modo di venderle, pare che lo sviluppo di queste architetture adeguate come non altre allo sviluppo tecnologico e ai nuovi modi con cui si le aziende rimodellano le loro organizzazioni sia oramai ineluttabile.    Certo il mercato dei componenti ancora non c’è  e forse non ci sarà nei modi che ci aspettiamo però la tendenza è chiara e il comportamento dei grandi vendor, SAP in testa, ce lo conferma. 

Come presidente di ASSI ritengo che con questo convegno abbiamo esplorato un nuovo modo di eseguire e distribuire le applicazioni, abbiamo fatto quello che è nella nostra Mission: fare cultura nel digitale e essere attenti alle immancabili novità che questo ci porta. Ormai quattordici anni fa ci occupammo di CLOUD, allora fenomeno nascente ed ora una solida realtà. Vediamo ora come andrà a finire la “Composable architecture”. 

Non deve mancare un invito alla nostra assemblea del 15 febbraio prossimo dove esploreremo altre importanti tendenze sempre con importanti relatori. 

Doveroso un ringraziamento a Peer Network che si è fatto carico dell’organizzazione di questo interessante convegno.    

 

Per maggiori informazioni, visitate il sito di Peer Network                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      

Bologna 25 gennaio 2024

Enrico Parisini – presidente di ASSI                                                       

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